• Nicola

Le basi per fare branding


Le statistiche sui brand raccolte da HavasGroup dimostrano che il 77% dei consumatori supporta i marchi che raccontano e condividono i propri valori. Acquistiamo un prodotto non solo per il suo effettivo utilizzo, ma per i valori percepiti e definiti dal brand in questione. Come un’azienda non è solo i prodotti che vende, anche il marchio non è solo la somma degli elementi visibili, ossia logo, colore e font, ma anche la personalità e i valori dell’azienda stessa. In sostanza, il brand è l'insieme di tutti quei valori percepiti da parte dei consumatori, di un prodotto o un servizio fornito. E se volessimo dirla alla Jeff Bezos, il CEO di Amazon, il brand è ciò che gli altri dicono di noi quando non siamo nella stanza.



Come creare e defiire il proprio brand

Il marchio si riferisce al modo in cui le persone percepiscono l'azienda. Creare ed elaborare un brand significa lavorare attivamente per definire la percezione unica e coesiva dell'azienda prestando particolare attenzione a tutti gli elementi, come il web design, la tipografia e i colori. Affinché un'attività abbia successo, dobbiamo concentrarci sul marchio, sulla sua identità di marca e sul processo di branding.

Costruendo e definendo il marchio, costruiamo anche il nostro business. Ciò può influenzare il modo in cui il pubblico di destinazione percepisce la nostra attività, aumentare la consapevolezza del brand e generare nuovi affari. Può mostrare al pubblico di destinazione perché la nostra azienda sia la scelta migliore distinguendoci dai nostri competitors e rendendo la nostra attività memorabile su tutte le piattaforme. Il marchio diventa il fattore più influente quando i clienti devono decidere tra due o più prodotti. Il brand può anche rafforzare il rapporto tra l'azienda e i suoi clienti. La lealtà e il riconoscimento in un marchio possono anche trasformare i clienti in brand ambassadors e influencer che sosterranno e condivideranno servizi e prodotti.

1. Identificare il target di rifermento

La ricerca del pubblico di destinazione è uno dei primi passi da fare. Affinché le persone amino il nostro brand, devono essere in grado d'identificarsi e connettersi con esso. Di conseguenza dobbiamo conoscere il nostro target e decidere a chi vogliamo rivolgerci. Le domande che dobbiamo fare per trovare il nostro pubblico di destinazione e comprenderlo meglio sono:

  • chi utilizzerà il nostro prodotto

  • chi è il nostro cliente perfetto

  • perché abbiamo dato vita alla nostra attività


2. Definire la propria dichiarazione d'intenti, valori e vantaggi

Se non definiamo chi siamo come azienda, l'intero processo di branding risulterà disorganizzato. Una dichiarazione d'intenti ci aiuterà a determinare i nostri obiettivi, e questo è, in primis, lo scopo di ogni attività, trasmettere al pubblico di destinazione il proprio valore. Dobbiamo far comprendere alle persone perché la nostra attività è stata creata e perché clienti e potenziali clienti dovrebbero dar attenzione proprio al nostro brand. Concentrandoci sui valori della nostra azienda e sui vantaggi che può offrire, possiamo assicurarci che il brand da noi creato sarà unico. Inoltre, chiarirà anche ai nostri clienti perché dovrebbero scegliere la nostra azienda invece di preferire altri brand.


3. Costruire una brand identity

Ci sono due elementi fondamentali per costruire una brand identity: risorse visive e voce del marchio. La brand identity aiuterà il pubblico di destinazione a riconoscere il nostro marchio e, soprattutto, a ricordarlo. 3.1 Progettare le risorse visive Ogni elemento del brand, come il logo, il claim, la voce e le immagini devono comunicare la nostra dichiarazione d'intenti, valori e vantaggi. Dobbiamo decidere combinazioni di colori, caratteri e icone che utilizzeremo per comunicare tutto ciò che le persone dovrebbero sapere sull’attività. Il colore, in particolare, è estremamente potente. Secondo Reboot, utilizzando un colore distintivo possiamo aumentare il riconoscimento del marchio fino all'80%. La scelta non sarà dettata semplicemente da gusti personali ma dobbiamo considerare invece le connotazioni universali associate a ogni colore. In questo modo, possiamo evocare sentimenti e idee specifiche. Se non troviamo un font che ci rappresenti pienamente, possiamo anche optare per un carattere unico e personalizzato.

3.2 Identificare il tono di voce È importante decidere il nostro tono di voce, ossia il modo in cui comunicheremo con i clienti. Risponderanno meglio a un marchio giocoso e bizzarro o più professionale? Dobbiamo assicurarci di utilizzare lo stesso tono di voce in modo coerente e su tutte le diverse piattaforme. La voce del tuo marchio corrisponderà anche alle nostre risorse visive. Ad esempio, se abbiamo utilizzato una combinazione di colori audaci, l’abbineremo a un tono di voce più informale e giovanile.

4. Integrare in modo coerente il marchio

Dopo aver creato il marchio, è il momento di applicarlo sulle diverse piattaforme. Deve essere integrato completamente per garantire che i clienti vedano il marchio ogni volta che interagiscono con la nostra attività. Dal sito web al servizio clienti, il marchio deve essere sempre visibile. Il sito web è probabilmente la piattaforma in cui avverrà la maggior parte dell'interazione tra marchio e clienti. Quindi andremo a utilizzare solo elementi che fanno parte del marchio: colori, logo ma anche tono di voce. Qualsiasi sarà la tendenza che adotteremo per fare branding, non dobbiamo mai dimenticare che il nostro brand non sarà mai statico, ma è qualcosa di vivo e dinamico. È un elemento fondamentale che ci aiuterà a far crescere la nostra attività, e dopo aver creato una brand identity, il lavoro non è di certo finito. Richiede attenzione, coerenza e, come in ogni cosa, passione. Fare branding nel modo giusto significa creare fiducia nel pubblico di destinazione e ci permetterà di essere supportati, e creare una connessione vera con le persone.


Vuoi iniziare a costruire il tuo brand e conoscere tutte le fasi del brand building? Prenota un incontro gratuito. Risponderemo a tutte le tue domande.