• Nicola

Come ottenere il Bonus Pubblicità 2021

I brand nel tempo hanno acquisito una comunicazione di livello superiore con il proprio pubblico e il flusso comunicativo non è più solo unidirezionale: l’introduzione dei social e di diverse tecnologie hanno portato le aziende ad interfacciarsi con utenti che sentono la necessità di interagire direttamente con i brand. Esprimere preferenze, abbracciare valori condivisi, compiere azioni in prima persona.



Per un’azienda, comunicare a livello digital, è dunque fondamentale per poter raggiungere in modo più diretto il suo pubblico. Le campagne social ottengono facilmente risultati migliori rispetto a quelle tradizionali perché il pubblico è cambiato, è più dinamico ed interattivo: parla con il brand, condivide contenuti, instaurando relazioni durature.

Bonus pubblicità, cos’è e a cosa serve

Il Bonus Pubblicità è stato introdotto con il decreto numero 90 del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16 Maggio 2018, ed è un’agevolazione pensata per supportare imprese e professionisti che investono nel campo editoria tv, radio e stampa.

Il Dipartimento per l'Informazione ed Editoria fa slittare la scadenza per la domanda di accesso al bonus pubblicità al 31 Ottobre 2021 per ottenere il 50% del credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari, sia su media cartacei che digitali.

Il bonus è rinnovato per tutte le aziende che vorranno investire da oggi fino al 31 dicembre nei media previsti dal Governo.


Quale miglior momento per investire?


Nuova finestra temporale per l’invio, grazie al requisito dell’incremento nell’investimento effettuato, pari almeno all’1% rispetto all’anno precedente.

Quindi, la detrazione è del 50% dell'importo investito, da usufruire attraverso stampa, quotidiani e magazine online ed emittenti tv e radiofoniche locali e nazionali analogiche o digitali. L’agevolazione è rivolta ad imprese, lavoratori autonomi e enti non commerciali.

Chi è interessato al credito d'imposta del 50% dovrà inviare 2 domande distinte:

  • Nel periodo dal 1° al 31 ottobre 2021, è la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta” , con la quale vengono indicati i dati degli investimenti già effettuati o che si intendono effettuare nel corso dell’anno;

  • Dal 1° al 31 gennaio dell'anno successivo a quello di riferimento, è la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” , da utilizzare per l’appunto per indicare che gli investimenti inseriti nella Comunicazione sono stati effettivamente effettuati.

Ma questa non è l'unica novità introdotta: dopo le modifiche previste dalla Legge di Bilancio 2021, che aveva fissato nella misura del 50 per cento il credito d’imposta spettante per gli investimenti sulla stampa, l’articolo 67 comma 10 del decreto legge n. 76/2021 ha uniformato le regole di calcolo anche per gli investimenti su radio e TV.

Perché investire in advertising?

Il mercato pubblicitario globale ha raggiunto un valore di 647 miliardi di dollari nel 2020 e la spesa per i media di advertising è in continuo aumento: crescerà infatti di 78 miliardi di dollari nel 2021 (+14%) e non si fermerà neppure nel 2022 (+7%).


In particolare, la pubblicità mirata per i dispositivi mobile ha registrato una crescita esponenziale nel corso degli ultimi anni, perché particolarmente efficace nella comunicazione a gruppi specifici di utenti.

Anche in Italia, le stime di crescita suggeriscono l'importanza di investire in advertising e raggiungere con facilità il pubblico, la cui spesa media è in aumento in tutti i settori, grazie alla ripresa globale del PIL.